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City Vision News

DALLE COMUNITÀ ENERGETICHE AGLI EDIFICI SMART SOSTENIBILITÀ, NUOVE TECNOLOGIE, BEST PRACTICE IL FUTURO DELL’ENERGIA NELLE CITTÀ INTELLIGENTI AL CENTRO DEL TERZO FORUM DI CITY VISION 2021

Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola: «Le città e la loro bellezza sono elemento costitutivo per l’Italia. Parlare di città significa parlare di un cuore antico ma anche di nuove sfide, legate alla sostenibilità, al contrasto della crisi climatica, all’economia circolare»

DALLE COMUNITÀ ENERGETICHE AGLI EDIFICI SMART SOSTENIBILITÀ, NUOVE TECNOLOGIE, BEST PRACTICE IL FUTURO DELL’ENERGIA NELLE CITTÀ INTELLIGENTI AL CENTRO DEL TERZO FORUM DI CITY VISION 2021

Dalla produzione decentralizzata di energia per comunità energetiche autosufficienti all’utilizzo di nuove tecnologie per edifici a fabbisogno energetico prossimo allo zero. Dal coinvolgimento di startup con le loro soluzioni innovative alle best practice messe in campo dalle amministrazioni locali e dalle multiutilities. Sono alcuni dei trend che caratterizzeranno l’energia del futuro nelle città intelligenti di domani.

Questi i temi al centro di City Vision Smart Energy & Building Forum, che si è tenuto a Padova in modalità ibrida oggi mercoledì 29 settembre, terza tappa di City Vision, l’evento ideato da Fiera di Padova e Blum dedicato al futuro dell’intelligent city.
Un evento che, dopo i tre forum verticali del 2021, si concluderà nella Città del Santo con un tanto atteso ritorno in presenza in due giornate, il 30 novembre e 1° dicembre e che avrà per titolo «Human + Tech for sustainable cities», dedicato all’integrazione tra competenze e tecnologie per la sostenibilità.

«Le città e la loro bellezza sono elemento costitutivo per l’Italia, la nostra storia è legata alle città, dalla fondazione di Roma alla nascita di Venezia, luoghi di relazioni e cultura» ha spiegato Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola, aprendo i lavori. «Adesso abbiamo nuove sfide, legate alla sostenibilità, al contrasto della crisi climatica, legate all’economia circolare, e su questi temi l’Italia è spesso più avanti di quanto non pensiamo. Ripartire dunque dalle città, ma anche dai borghi, che sono una scommessa sul futuro e che hanno bisogno di politiche che ne facciano risaltare i punti di forza, che coincidono poi con quello che ci chiede l’Europa: coesione, transizione verde, digitale – ha concluso Realacci - Oggi parlare delle città significa parlare di un cuore antico ma anche di queste nuove sfide».

Il programma della mattinata, dopo l’intervento introduttivo di Ermete Realacci, è proseguito con un panel sul tema della “Smart Energy e Smart Building”. Dal fotovoltaico, con nuovi pannelli solari perfettamente integrati negli edifici e che possono diventare mega-schermi digitali, all’eolico, con pale di piccole dimensioni che possono soddisfare il bisogno energetico di centinaia di famiglie. Ma soprattutto le comunità energetiche, quartieri autosufficienti dove l’energia viene condivisa e che permettono di accelerare il processo di transizione ecologica. Di tutto questo hanno discusso Davide Albani, head of business unit Leitwind, Mauro Annunziato, direttore divisione smart energy ENEA, Fabrizio Chiara, ceo & founder Sunspeaker e Carla Mannetti, assessora Smart City del Comune dell’Aquila.

Un focus input, a cura di Unicredit, ha fatto poi il punto sulle opportunità del Superecobonus, ad un anno dalla sua entrata in vigore. Una misura partita un po’ in sordina ma che ora sta accelerando, con interventi già conclusi per 3,9 miliardi di euro in tutta Italia: ne hanno parlato Antonio Borrelli, Partner di PwC TLS - Avvocati e Commercialisti e Massimo La Rosa, responsabile retail business management Nord Est di UniCredit.

Sensori che tramite algoritmi indicano modalità e tempi per la ventilazione naturale degli ambienti chiusi, app che puntano sulla creazione di nuove community nei condomini come veri e propri social network, ma anche graffiti che offrono connettività 5G, e nuove forme dell’abitare: a confrontarsi nel panel dal titolo “Vivere edifici intelligenti” sono stati Andrea Colombo, ceo & co-founder Tulou, Fabrizio Dughiero, presidente SMACT Competence Center, Alberto Lamberti, ceo & founder Domi, Gaetano Lapenta, ceo & co-founder Fybra e Gabriele Zanni, sindaco di Palazzolo Sull’Oglio (Bs). Con un focus su due realtà innovative come Graffiti for Smart City e UniZEB.

Alessandro Cravidi, data scientist e ricercatore di GRS Ricerca e Strategia, ha presentato i risultati della seconda di una serie di indagini dell’osservatorio City Vision Trends condotte tra gli operatori del settore, che mostrano le principali dinamiche d’innovazione nel campo della smart energy. Quattro i trend emersi: la necessità di strategie nazionali di alto livello per il risparmio di energia primaria, le comunità energetiche e la decentralizzazione della produzione di energia da fonti rinnovabili, un investimento forte nella filiera produttiva di tecnologie e una sensibilizzazione della pubblica opinione su questi temi.

Aziende e decisori pubblici si sono poi confrontati sulle migliori pratiche per la costruzione integrata di sistemi urbani intelligenti messe in atto da comuni e multiutility italiane: con Silvia Celani, head of innovation Acea, Adriana Nepote, assessora Smart City del Comune di Mantova e Alfredo Sbarra, head of smart building project development Enel X.

Francesca Miazzo, ceo Cities Foundation ha infine offerto un viaggio in uno smart district, un quartiere verde e intelligente che sarà nucleo costitutivo della città del futuro. I lavori si sono conclusi con gli interventi di Luca Barbieri, co-founder Blum, Carlo Pasqualetto, consigliere delegato all’innovazione del Comune di Padova e Luca Veronesi, direttore generale Fiera di Padova, che hanno lanciato in anteprima la nuova doppia data dell’evento conclusivo di City Vision, a Padova in presenza il 30 novembre e 1° dicembre.

www.city-vision.it

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